
Bonus Casa Italia 2026: Agevolazioni per Ristrutturare
La detrazione al 50% per la prima casa resta in vigore anche nel 2025 e 2026, ma con alcune differenze rispetto al passato che è fondamentale conoscere. Se hai una casa da ristrutturare e stai cercando di capire come risparmiare sulle tasse, questa guida ti spiega quali bonus sono attivi, chi può richiederli, cosa cambia tra i due anni e come fare domanda per non perdere le agevolazioni.
Detrazione massima ristrutturazioni: 50% ·
Limite di spesa fino al 2024: 96.000 € ·
Beneficiari: Contribuenti IRPEF residenti e non ·
Spese ammesse: Ristrutturazione, mobili, facciate, barriere architettoniche ·
Comunicazione obbligatoria: ENEA per lavori > 500 €
Panoramica rapida
- Detrazione 50% per ristrutturazioni fino al 2024, prorogata al 2025 (BibLus ACCA (portale tecnico di ingegneria e architettura))
- Obbligo di comunicazione ENEA per interventi > 500 € (BibLus ACCA (portale tecnico di ingegneria e architettura))
- Limite di spesa per il 2026 (potrebbe scendere a 48.000 € per seconde case)
- Stato del bonus facciate nel 2026 (nessuna proroga ufficiale al momento)
- Proroga del bonus ristrutturazione al 50% per tutto il 2025 (Fisco e Tasse (rivista fiscale))
- Dal 2027 aliquote al 36% per prima casa, 30% per le altre (BibLus ACCA (portale tecnico di ingegneria e architettura))
Sei parametri chiave per inquadrare le agevolazioni disponibili.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Detrazione ristrutturazione | 50% |
| Limite spesa 2024 | 96.000 € |
| Proroga 2025‑2026 | Confermata (possibili modifiche) |
| Comunicazione ENEA | Obbligatoria per lavori > 500 € |
| Bonus mobili 2026 | 50% fino a 5.000 € |
| Prima casa vs seconda casa | Stessa detrazione, ma limiti diversi per alcuni bonus |
Quali sono i bonus per la casa al 50% nel 2026?
Quattro agevolazioni spiccano per l’aliquota al 50% sulle prime case. La più nota è il bonus ristrutturazione, affiancato da Ecobonus, bonus facciate e bonus mobili.
Bonus ristrutturazione 50%
- Detrazione IRPEF del 50% per spese di ristrutturazione edilizia entro il limite di 96.000 € per unità immobiliare (BibLus ACCA (portale tecnico di ingegneria e architettura)).
- Interventi ammessi: manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo.
- Per la seconda casa l’aliquota scende al 36% (MutuiOnline (portale finanziario)).
Il proprietario di prima casa ottiene il massimo risparmio fiscale: su 96.000 € di spesa, 48.000 € tornano in 10 rate annuali. Per chi investe su una seconda abitazione, il beneficio è inferiore di 14 punti percentuali.
Ecobonus
- Detrazione 50‑65% per interventi di efficienza energetica: cappotto, finestre, caldaie a condensazione.
- Limiti di spesa variabili in base al tipo di intervento.
Bonus facciate
- Detrazione 90% fino al 31 dicembre 2024 (BibLus ACCA (portale tecnico di ingegneria e architettura)).
- Per il 2026 non risulta ancora proroga ufficiale.
Bonus mobili ed elettrodomestici
- Detrazione 50% sul limite di spesa di 5.000 € per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.
L’implicazione: chi può programmare i lavori nel 2025 blocca le condizioni più favorevoli, mentre chi attende il 2026 rischia di perdere il bonus facciate e, dal 2027, anche il 50% sulla prima casa.
Bonus casa 2026: cosa comprende?
L’insieme delle agevolazioni per il 2026 è ampio, ma ogni bonus ha regole precise.
Detrazioni per ristrutturazioni
- 50% per prima casa, 36% per altri immobili (MutuiOnline (portale finanziario)).
- Limite di spesa: 96.000 € per unità.
- Spese ammesse: opere edili, impianti, smaltimento amianto, pavimentazioni.
Agevolazioni barriere architettoniche
- Detrazione 75% con limite di spesa 50.000 € (BibLus ACCA (portale tecnico di ingegneria e architettura)).
- Interventi: ascensori, rampe, servoscala, eliminazione barriere.
Bonus verde
- Detrazione 36% su spese fino a 5.000 € per sistemazione a verde di giardini e terrazzi.
Acquisto box e posti auto
- Detrazione 50% del prezzo di acquisto, limite 96.000 €.
Il pattern: quasi tutti i bonus richiedono pagamenti tracciati (bonifico parlante) e fattura. Il cumulo è possibile solo se gli interventi riguardano categorie distinte.
Chi può usufruire del bonus casa 2026?
Proprietari e titolari di diritti reali
- Proprietari, nudi proprietari, usufruttuari, titolari di diritto d’uso o abitazione.
- Requisito: possesso dell’immobile al momento dell’inizio dei lavori (BibLus ACCA (portale tecnico di ingegneria e architettura)).
Inquilini e comodatari
- Inquilini con contratto registrato e comodatari con atto scritto.
- Possibilità di detrarre spese per interventi su immobili non di proprietà.
Contribuenti IRPEF residenti e non residenti
- Persone fisiche soggette a IRPEF, anche se non residenti in Italia.
- Escluse società e enti commerciali.
Anche chi vive in affitto o ha un comodato d’uso può accedere alle detrazioni, purché l’intervento sia autorizzato dal proprietario e i pagamenti siano tracciati. Per il conduttore, il risparmio può superare il 30% annuo.
Il compromesso: i familiari conviventi possono detrarre le spese sostenute, ma devono dimostrare la convivenza anagrafica e il sostenimento effettivo del costo.
Cosa cambia nel bonus casa nel 2026?
Modifiche ai limiti di spesa
- Cala la soglia per la seconda casa? Secondo alcune fonti il limite potrebbe scendere a 48.000 €, ma al momento non è ufficiale.
Proroga o scadenza di bonus specifici
- Bonus facciate 90% scaduto il 31 dicembre 2024.
- Bonus ristrutturazione 50% confermato per il biennio 2025‑2026 (Fisco e Tasse (rivista fiscale)).
Novità normative introdotte dalla Legge di Bilancio
- Aliquota unica 50% per prime case e 36% per altre confermata fino a fine 2026.
- Dal 2027: 36% prima casa, 30% altre (BibLus ACCA (portale tecnico di ingegneria e architettura)).
La differenza più netta riguarda la seconda casa: già nel 2025‑2026 l’aliquota è ridotta, ma dal 2027 calerà ulteriormente.
Quanto costa ristrutturare una casa di 100 mq?
Costi medi per tipologia di intervento
- Ristrutturazione completa: 30.000 – 80.000 € per 100 mq (fonte: stime di mercato).
- Incidenza manodopera: 40‑50% del totale.
Incidenza della manodopera e dei materiali
- Manodopera: circa 20.000‑40.000 € su un totale di 60.000 €.
- Materiali: 30.000‑40.000 € a seconda delle finiture.
Esempio di calcolo della detrazione
- Spesa 60.000 € per prima casa → detrazione 50% = 30.000 € in 10 rate da 3.000 €/anno.
- Con limite 96.000 €, l’intera spesa è agevolabile.
Il fattore chiave: il limite di spesa agevolabile (96.000 €) è sufficiente per la maggior parte degli interventi su 100 mq; chi supera quella soglia paga l’eccedenza senza detrazione.
Quali sono i bonus casa per il 2025 e come posso richiederli?
Procedure di richiesta
- Presentare la CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) al Comune.
- Effettuare i pagamenti con bonifico parlante (causale, CF beneficiario, P.IVA dell’impresa) (Edilizia Acrobatica (impresa edile)).
- Conservare fatture e ricevute dei pagamenti.
- Inviare la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori (obbligatoria per interventi >500 €).
Documentazione necessaria
- CILA (asseverata da un tecnico abilitato).
- Fatture quietanzate.
- Bonifici parlanti.
- Comunicazione ENEA (per interventi di efficientamento energetico).
Comunicazione telematica all’ENEA
- Si effettua sul sito ENEA, area “Detrazioni fiscali”.
- Termine: 90 giorni dal termine dei lavori.
- Obbligatoria per spese >500 € su interventi di risparmio energetico.
L’implicazione: senza la CILA e il bonifico parlante, la detrazione decade. La comunicazione ENEA è spesso trascurata, ma la sua assenza comporta la perdita del beneficio.
Confronto tra i bonus casa 2025 e 2026
Una tabella mette a confronto le aliquote e i massimali dei principali bonus nei due anni.
| Bonus | 2025 | 2026 |
|---|---|---|
| Ristrutturazione (prima casa) | 50% – 96.000 € | 50% – 96.000 € |
| Ristrutturazione (seconda casa) | 36% – 96.000 € | 36% – 96.000 € |
| Ecobonus (cappotto) | 65% – 60.000 € | 65% – 60.000 € |
| Bonus facciate | 90% (solo parti comuni, da verificare) | Non prorogato |
| Bonus mobili | 50% – 5.000 € | 50% – 5.000 € |
| Barriere architettoniche | 75% – 50.000 € | 75% – 50.000 € |
Il messaggio è chiaro: per i bonus strutturali (ristrutturazione, ecobonus, barriere) non cambia nulla tra 2025 e 2026. L’unico a sparire è il bonus facciate. Chi puntava sul 90% dovrà rivedere i piani.
Specifiche tecniche dei bonus casa
Ogni bonus impone vincoli precisi su spese massime, aliquota e modalità di pagamento.
| Bonus | Aliquota | Spesa max | Durata rate | Beneficiari |
|---|---|---|---|---|
| Ristrutturazione (prima casa) | 50% | 96.000 € | 10 anni | Persone fisiche IRPEF |
| Ristrutturazione (altri immobili) | 36% | 96.000 € | 10 anni | Persone fisiche IRPEF |
| Ecobonus (cappotto) | 65% | 60.000 € | 10 anni | Persone fisiche / condomini |
| Ecobonus (finestre) | 50% | 60.000 € | 10 anni | Persone fisiche |
| Bonus facciate (fino 2024) | 90% | Nessun limite | 10 anni | Proprietari / condomini |
| Bonus mobili | 50% | 5.000 € | 10 anni | Persone fisiche |
| Barriere architettoniche | 75% | 50.000 € | 5 anni | Persone fisiche |
| Bonus verde | 36% | 5.000 € | 10 anni | Persone fisiche |
| Acquisto box/posto auto | 50% | 96.000 € | 10 anni | Persone fisiche |
La regola pratica: più l’intervento è strutturale (ristrutturazione, barriere), più alta è la detrazione; gli interventi di manutenzione o arredo hanno aliquote più basse o massimali ridotti.
Guida passo dopo passo per richiedere il bonus casa
- Verifica i requisiti: devi essere proprietario, inquilino o comodatario dell’immobile al momento dei lavori (BibLus ACCA (portale tecnico)).
- Presenta la CILA al Comune (obbligatoria per la maggior parte degli interventi).
- Scegli un’impresa e richiedi un preventivo dettagliato.
- Paga con bonifico parlante: causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA dell’impresa (Edilizia Acrobatica (impresa edile)).
- Conserva fatture e ricevute: sono essenziali per la dichiarazione dei redditi.
- Invia la comunicazione ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori (per interventi sopra 500 €).
- Utilizza la detrazione nel modello 730 o Redditi PF (10 rate annuali).
Il passo più critico è il bonifico parlante: un pagamento con bonifico ordinario o contante fa perdere l’intero beneficio fiscale.
Timeline del bonus casa
Gli eventi chiave che hanno segnato l’evoluzione delle agevolazioni.
- 26 giugno 2012 – 31 dicembre 2024: Detrazione 50% con limite 96.000 € (bonus ristrutturazione originale) (BibLus ACCA (portale tecnico)).
- Legge di Bilancio 2025: Proroga del bonus ristrutturazione al 50% per tutto il 2025 (Fisco e Tasse (rivista fiscale)).
- 2026 (previsto): Possibile proroga o rimodulazione dei limiti di spesa e aliquote.
- 31 dicembre 2024: Scadenza bonus facciate 90%.
- Ogni anno fiscale: Termine per invio comunicazione ENEA (90 giorni dalla fine lavori).
Il segnale è che le agevolazioni sono state prorogate più volte, ma ogni anno si discute un taglio. Per il 2026 non è ancora certo il limite esatto.
Cosa è confermato e cosa resta incerto
Fatti confermati
- Detrazione 50% per ristrutturazioni fino al 2024, prorogata al 2025 (BibLus ACCA (portale tecnico)).
- Obbligo di comunicazione ENEA per interventi > 500 €.
- Beneficiari: contribuenti IRPEF (persone fisiche).
Cosa resta incerto
- Limite di spesa per il 2026 (potrebbe scendere a 48.000 € per seconde case).
- Stato del bonus facciate nel 2026 (nessuna proroga ufficiale al momento).
- Possibile introduzione di nuovi requisiti di reddito per l’accesso ai bonus.
Opinioni di esperti e fonti ufficiali
“L’agevolazione è rivolta ai contribuenti soggetti all’Irpef, residenti o meno nel territorio dello Stato, che sostengono le spese di ristrutturazione.”
Agenzia delle Entrate (portale ufficiale del fisco)
“Confermati i Bonus casa 2026: vedi detrazioni e spesa massima.”
CAF Cisl (associazione di assistenza fiscale)
“L’agevolazione IVA del 10% e la detrazione del 75% per barriere architettoniche sono confermate.”
BibLus ACCA (portale tecnico di ingegneria e architettura)
Il quadro complessivo e cosa fare ora
Per il proprietario di una prima casa, il 2025 rappresenta il momento ideale per avviare i lavori: si blocca il 50% su 96.000 € e si evitano le incognite del 2027, quando l’aliquota potrebbe scendere al 36%. Chi invece possiede una seconda casa deve considerare che l’aliquota è già al 36% e che dal 2027 potrebbe scendere ulteriormente al 30%. La scelta è chiara: chi può, faccia i lavori entro il 2026 per sfruttare le condizioni attuali; chi non può, si prepari a un risparmio fiscale inferiore.
biblus.acca.it, ediliziacrobatica.com, lapam.eu, tavolla.com
Domande frequenti
Come si calcola la detrazione del 50% sulle spese di ristrutturazione?
Si applica il 50% al totale delle spese sostenute, fino al limite massimo di 96.000 €. L’importo così ottenuto viene diviso in 10 rate annuali di pari importo e detratto dall’IRPEF in dichiarazione dei redditi.
È possibile cumulare il bonus ristrutturazione con l’Ecobonus?
Sì, purché gli interventi siano distinti e rispettino i requisiti di ciascun bonus. Ad esempio, si può fare un cappotto termico (Ecobonus) e contemporaneamente ristrutturare il bagno (bonus ristrutturazione).
Quali documenti servono per ottenere la detrazione?
Servono la CILA (o titolo abilitativo equivalente), le fatture quietanzate, i bonifici parlanti e, per interventi di efficienza energetica, la comunicazione all’ENEA. I documenti vanno conservati per eventuali controlli.
Quando scade il termine per inviare la comunicazione all’ENEA?
La comunicazione va inviata entro 90 giorni dalla data di fine lavori. La scadenza è tassativa per interventi di risparmio energetico con spesa superiore a 500 €.
Cosa succede se supero il limite di spesa agevolabile?
La parte eccedente il limite (96.000 € per il bonus ristrutturazione) non dà diritto ad alcuna detrazione. Conviene quindi tenere traccia delle spese per non superare il massimale.
Il bonus casa 2026 è valido anche per le seconde case?
Sì, ma con aliquota ridotta al 36% (invece del 50% della prima casa). Il limite di spesa resta di 96.000 € per unità immobiliare.
Come indicare la detrazione nel modello 730 o Redditi PF?
I dati vanno inseriti nel quadro E (altri oneri) del modello 730 o nel quadro RP del Modello Redditi PF. È necessario indicare i codici specifici per ciascun bonus (ristrutturazione, ecobonus, ecc.).