Wed, May 6 Edizione serale Italiano
NotizieFocus.it Notiziefocus Aggiornamento notizie
Aggiornato 22:15 16 articoli oggi
Blog Economia Locale Mondo Politica Tecnologia

Regioni italiane: quante sono, elenco completo e curiosità

Matteo Davide Galli • 2026-05-05 • Revisionato da Marco Conti

Chiunque abbia cercato informazioni sulle regioni italiane si sarà imbattuto nel dubbio se siano 20 o 21, poiché in rete circola la leggenda di una ventunesima regione, battezzata Lunezia. In questo articolo faremo chiarezza una volta per tutte, partendo dal dato certo — le regioni italiane sono ufficialmente 20, come stabilito dalla Costituzione della Repubblica Italiana (fonte normativa) — per poi svelare l’origine del mito e fornire l’elenco completo con capoluoghi e superficie.

Numero totale di regioni: 20 ·
Regioni a statuto speciale: 5 ·
Regioni a statuto ordinario: 15 ·
Superficie totale Italia: 302.068 km² ·
Regione più estesa: Sicilia (25.832 km²) ·
Regione meno estesa: Valle d’Aosta (3.261 km²)

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Il numero esatto di regioni proposte storicamente (alcuni progetti parlano di 21 o più)
  • La reale portata dell’iniziativa Lunezia
3Segnale temporale
  • 1948: Costituzione istituisce le regioni (Wikipedia)
  • 1963: Creazione del Molise (Wikipedia)
  • 1992: Progetto Lunezia proposto (Wikipedia)
4Cosa viene dopo
  • Possibili riforme sull’autonomia differenziata
  • Dibattito sulla riduzione del numero di regioni

I dati chiave sulle regioni italiane sono riassunti nella tabella seguente.

Dato Valore
Numero totale regioni 20
Regioni a statuto speciale 5
Regioni a statuto ordinario 15
Ultima regione creata Molise (1963)
Regione più estesa Sicilia (25.832 km²)
Regione meno estesa Valle d’Aosta (3.261 km²)

Quante regioni ci sono in Italia, 20 o 21?

Il numero ufficiale: 20 regioni

L’Italia è suddivisa in 20 regioni amministrative, come stabilito dall’articolo 131 della Costituzione.

Costituzione della Repubblica Italiana

L’Italia è suddivisa in 20 regioni amministrative, come stabilito dall’articolo 131 della Costituzione. Di queste, 15 godono di uno statuto ordinario e 5 di uno statuto speciale. La distinzione non è solo formale: le regioni a statuto speciale — Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna — hanno forme di autonomia più ampie, definite da leggi costituzionali specifiche. Come spiega Wikipedia, nessuna deroga a questo elenco è mai stata approvata.

Il dato certo

La Costituzione italiana del 1948 ha fissato il numero a 20 regioni. Da allora, ogni tentativo di aggiungerne una — compreso il progetto Lunezia — è rimasto sulla carta.

La confusione generata dalla 21a regione

Il numero 21 ricorre in alcune discussioni online per via di proposte di riforma mai realizzate o di interpretazioni errate del dato storico. Secondo la ricostruzione di Knowunity, alcune mappe didattiche includono ancora territori oggi non esistenti come regioni autonome. Il dato ufficiale, tuttavia, resta fermo a 20.

Regioni a statuto speciale e ordinario

Le cinque regioni a statuto speciale sono: Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna. Come illustra un video didattico di Ed. Civica, la specialità si traduce in maggiori poteri legislativi e fiscali, concessi per ragioni linguistiche, geografiche o storiche. Le restanti 15 regioni — da Piemonte a Puglia — operano con lo statuto ordinario previsto dalla Costituzione.

L’implicazione: la distinzione non è solo burocratica. Le regioni speciali gestiscono risorse e competenze in modo diverso, influenzando servizi come sanità e trasporti su base territoriale.

In breve: L’Italia ha 20 regioni ufficiali, di cui 5 speciali. Nessuna 21ª regione è mai stata istituita.

Qual è la 21esima regione d’Italia?

Lunezia: il progetto mai realizzato

La Lunezia è stato un progetto discusso all’inizio degli anni ’90 che avrebbe dovuto creare una nuova entità amministrativa nella Bassa Padana. L’iniziativa non ebbe mai seguito legislativo.

Wikipedia – Lunezia

La risposta breve: non esiste. La cosiddetta 21ª regione viene spesso identificata con la Lunezia, un progetto discusso all’inizio degli anni ’90 che avrebbe dovuto creare una nuova entità amministrativa nella Bassa Padana. Come documenta Wikipedia alla voce Lunezia, l’iniziativa non ebbe mai seguito legislativo e non esiste alcuna regione riconosciuta oltre le 20 attuali.

La proposta di una regione della Pianura Padana

Il progetto Lunezia prevedeva l’unione di province oggi divise tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, con l’obiettivo di creare una regione economicamente forte intorno al Po. L’idea, sostenuta da alcuni amministratori locali negli anni ’90, non superò mai la fase di proposta. Secondo la ricostruzione di Knowunity, il dibattito si esaurì rapidamente.

Altre ipotesi storiche (18ª regione, etc.)

Oltre alla Lunezia, circolano riferimenti a una 18ª regione — numero che non corrisponde ad alcuna entità ufficiale. Se si elencano le regioni in ordine di istituzione, l’ultima è il Molise (creato nel 1963), che sarebbe la 20ª e non la 18ª. Il dato è confermato dalla voce sul Molise di Wikipedia.

Il paradosso

La Lunezia è stata proposta come regione “di servizio” per la Pianura Padana, ma non ha mai ottenuto il consenso necessario. Oggi il termine sopravvive solo in discussioni informali e in qualche sito di curiosità geografiche.

In sostanza, il mito della 21ª regione non ha alcun fondamento ufficiale.

Quali sono le 24 regioni italiane?

Da dove nasce il numero 24?

L’equivoco delle 24 regioni nasce da una possibile confusione con altri raggruppamenti territoriali. L’Italia non ha mai avuto 24 regioni. Il numero potrebbe derivare dalle 24 aree NUTS-2 — suddivisioni statistiche utilizzate dall’Eurostat (ufficio statistico europeo) — che includono anche territori extraregionali. Oppure dal conteggio delle 24 province storiche istituite prima del 1948.

Confusione con province o altri territori

Anche le 24 province del Regno d’Italia sono state talvolta scambiate per regioni. Come spiega la Guida alle regioni di Bip2 (agenzia informativa), la confusione è favorita dal fatto che alcune province, come quelle della Lombardia, hanno superfici e popolazioni paragonabili a intere regioni di altre nazioni.

Il conteggio corretto: 20 regioni

Il dato ufficiale non cambia. Le regioni italiane sono 20, elencate nell’articolo 131 della Costituzione. Knowunity conferma che non esiste fonte legislativa che preveda 21 o 24 regioni.

Il pattern: la confusione nasce spesso dalla sovrapposizione tra classificazioni amministrative, statistiche e storiche. Il numero reale, però, è uno solo.

Cos’è la Lunezia?

Storia del progetto Lunezia

Lunezia era il nome proposto per una regione che avrebbe dovuto unire le province della Bassa Padana: Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova e forse Cremona. L’idea fu avanzata nel 1992 come soluzione per dare una rappresentanza amministrativa a un’area economicamente omogenea. Wikipedia documenta che il progetto non fu mai formalizzato in un disegno di legge.

Perché non è stata creata

Il progetto naufragò per mancanza di consenso politico e per le resistenze delle regioni coinvolte, che temevano la perdita di territori e risorse. Il dibattito, acceso per qualche mese, si spense senza esito. Secondo Knowunity, l’ipotesi non è mai stata ripresa.

Lunezia oggi: curiosità e retaggi

Oggi il termine Lunezia sopravvive in articoli di approfondimento e in siti di curiosità geografiche. Viene talvolta citato come esempio di “regione fantasma” o come risposta alla domanda “qual è la 21ª regione d’Italia?” Il fatto che non sia mai esistita non impedisce a molti di continuare a cercarla online.

Cosa tenere d’occhio

Se la riforma dell’autonomia differenziata dovesse essere approvata, alcune regioni potrebbero guadagnare poteri simili a quelli delle speciali. Non si tratterebbe di nuove regioni, ma di un riassetto delle competenze.

Il progetto Lunezia resta quindi un interessante esempio di proposta regionale mai realizzata.

Qual è la 18esima regione d’Italia?

Il significato di 18ª regione

Anche in questo caso, il numero non corrisponde a una realtà ufficiale. La domanda nasce probabilmente da un equivoco: se si elencano le regioni per superficie o popolazione, la 18ª posizione potrebbe essere occupata da una regione specifica, ma non esiste alcuna regione con quel numero identificativo. Wikipedia chiarisce che l’unica lista ufficiale è quella alfabetica.

Possibile confusione con l’ordine cronologico

Se si considera l’ordine di istituzione, l’ultima regione creata è il Molise (1963), che sarebbe la 20ª e non la 18ª. Prima del Molise, tutte le altre regioni erano state istituite con la Costituzione del 1948. Il riferimento alla 18ª potrebbe derivare da un errore di conteggio o da una lista parziale.

Il trade-off: chi cerca la 18ª regione probabilmente si imbatte in elenchi incompleti o datati. Il consiglio è di affidarsi sempre a fonti ufficiali come la Costituzione o l’Istat (istituto nazionale di statistica).

Elenco completo delle regioni italiane con capoluoghi e superficie

Ecco l’elenco completo delle regioni con capoluoghi e superficie.

Regione Capoluogo Superficie (km²)
Abruzzo L’Aquila 10.828,89
Basilicata Potenza 10.071,59
Calabria Catanzaro 15.212,65
Campania Napoli 13.671,00
Emilia-Romagna Bologna 22.452,00
Friuli-Venezia Giulia (speciale) Trieste 7.924,58
Lazio Roma 17.242,00
Liguria Genova 5.416,00
Lombardia Milano 23.863,00
Marche Ancona 9.401,00
Molise Campobasso 4.460,00
Piemonte Torino 25.387,00
Puglia Bari 19.545,00
Sardegna (speciale) Cagliari 24.100,00
Sicilia (speciale) Palermo 25.832,00
Toscana Firenze 22.985,01
Trentino-Alto Adige (speciale) Trento/ Bolzano 13.605,00
Umbria Perugia 8.464,00
Valle d’Aosta (speciale) Aosta 3.261,00
Veneto Venezia 18.407,00

Sei regioni su 20, una tendenza interessante: le cinque a statuto speciale coprono circa il 30% della superficie nazionale, nonostante siano numericamente minoritarie. La loro autonomia le rende un laboratorio amministrativo unico in Europa. I dati provengono da Wikipedia e dal materiale didattico universitario USP Cursos.

Fonti aggiuntive

youtube.com, it.wikipedia.org

Per chi desidera approfondire la suddivisione amministrativa, elenco completo delle regioni italiane offre una mappa dettagliata e informazioni sugli statuti regionali.

Domande frequenti

Quali sono le regioni italiane in ordine alfabetico?

Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto.

Qual è la regione più grande d’Italia?

La Sicilia, con 25.832 km² (Wikipedia).

Qual è la regione più piccola d’Italia?

La Valle d’Aosta, con 3.261 km² (Wikipedia).

Cosa significa regione a statuto speciale?

È una regione che gode di forme particolari di autonomia, definite da leggi costituzionali. Le 5 regioni speciali sono Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna (Knowunity).

Quando sono state istituite le regioni italiane?

Le regioni sono state istituite con la Costituzione del 1948. L’ultima regione creata è il Molise nel 1963 (Wikipedia).

Quante province ci sono in Italia?

L’Italia ha attualmente 110 province e città metropolitane. Il numero non coincide con quello delle regioni perché ogni regione comprende più province (Istat).

La Lunezia esiste ancora?

No. La Lunezia è stato un progetto degli anni ’90 per una regione della Bassa Padana, mai realizzato. Non ha alcuno status ufficiale (Wikipedia).

Quante sono le regioni italiane nel 2025?

Sempre 20. Nessuna modifica è stata apportata dall’istituzione del Molise nel 1963 (Wikipedia).

Letture correlate

Per chiunque cerchi informazioni sul territorio italiano, la scelta è chiara: fidarsi delle 20 regioni ufficiali, oppure perdersi tra leggende geografiche che — come la Lunezia — raccontano più il desiderio di un’Italia diversa che la sua reale geografia.



Matteo Davide Galli

Informazioni sull'autore

Matteo Davide Galli

La redazione unisce aggiornamenti rapidi e spiegazioni chiare.