Chi ha più sportelli in Italia? E quale banca è davvero la più solida? Se stai cercando una risposta chiara a domande del genere, non sei solo: la classifica delle banche italiane cambia di continuo, tra fusioni, chiusure di filiali e oscillazioni in Borsa. Questo articolo raccoglie i numeri aggiornati — sportelli, capitalizzazione, solidità — da fonti ufficiali, così puoi orientarti senza perdere tempo.

Unicredit sportelli: 2.244 ·
Intesa Sanpaolo sportelli: 2.060 ·
Banco Bpm sportelli: 1.311 ·
BPER Banca sportelli: 1.295 ·
Top per customer experience: Fineco

Panoramica rapida

1Fatti confermati
  • Unicredit guida per sportelli con 2.244 succursali al 22/01/2026 (Tuttitalia)
  • Totale sportelli bancari Italia: 19.655 a fine 2024, in calo del 2,5% (Banca d’Italia)
  • Intesa Sanpaolo ha ceduto 620 filiali a BPER nel 2020 (TrueNumbers)
2Cosa resta incerto
  • Dati precisi sportelli per banca al 2025-2026 da fonti tier1 non ancora disponibili
  • Proiezioni capitalizzazione 2026 basate su trend parziali
  • Distribuzione sportelli per regione aggiornata al 2025 non pubblicata
3Segnale temporale
  • Biennio 2022-2023: chiusure massicce — Intesa -286 sportelli, BPER -278 (Investire Mag)
  • Capitalizzazioni aggregate triplicate da 56,5 mld € (2020) a 140,5 mld € (2024) (KTS Finance)
4Cosa viene dopo
  • Consolidamento del settore: possibili fusioni Banco BPM-Unicredit
  • Digitale accelera: banche online guadagnano quote di mercato
  • Ulteriori chiusure sportelli previste nei prossimi anni

La tabella qui sotto raccoglie i riferimenti principali per chi vuole approfondire ogni dato.

Dato Valore Fonte
Sito repertorio banche www.bancheitaliane.org
Categoria Wikipedia it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Banche_italiane
Classifica sportelli www.tuttitalia.it/banche/classifica Tuttitalia
Totale sportelli Italia 2024 19.655 (Banca d’Italia) Banca d’Italia
Unicredit sportelli 2026 2.244 Tuttitalia
Intesa Sanpaolo sportelli 2026 2.060 Tuttitalia
Unicredit capitalizzazione 2025 87,3 miliardi € KTS Finance
Intesa Sanpaolo CET1 2025 16,3% Nevist SCF

Quali sono le 10 migliori banche italiane?

La classifica per numero di sportelli racconta solo una parte della storia, ma resta l’indicatore più immediato della presenza sul territorio. Unicredit ha scalzato Intesa Sanpaolo dal primo posto: al 22 gennaio 2026, il gruppo di Piazza Gae Aulenti guida con 2.244 succursali contro le 2.060 del concorrente. Un sorpasso avvenuto anche grazie alla strategia di quest’ultimo, che dal 2020 ha progressivamente ridotto la propria rete fisica.

Classifica per sportelli

Cinque gruppi dominano la geografia bancaria italiana:

  • Unicredit — 2.244 succursali
  • Intesa Sanpaolo — 2.060 succursali
  • Banco BPM — 1.311 succursali
  • BPER Banca — 1.295 succursali
  • Gruppo Iccrea — oltre 2.500 sportelli (dati 2019)

Il quadro completo cambia rapidamente: al 31 dicembre 2024, le banche italiane disponevano complessivamente di 19.655 sportelli operativi, in calo del 2,5% rispetto ai 20.160 di fine 2023 (Banca d’Italia, dati ufficiali). Il Nord concentra il 57% del totale nazionale, mentre Sud e Isole si fermano al 22%.

Top per capitalizzazione

Sul fronte della capitalizzazione di mercato, il confronto tra Unicredit e Intesa Sanpaolo è serrato. Nel 2025, Unicredit ha superato Intesa con 87,3 miliardi di euro contro 86,2 miliardi (KTS Finance, analisi finanziaria). Storicamente, però, Intesa ha guidato a lungo: con 38,86 miliardi di euro era la banca più grande d’Italia secondo i dati pre-2025 (TrueNumbers, analisi economica). Le capitalizzazioni aggregate di Intesa, Unicredit e Banco BPM sono passate da 56,5 miliardi nel 2020 a 140,5 miliardi nel 2024, con una crescita annua del 25,6%.

Il contesto

La divergenza tra fonti per capitalizzazione riflette la volatilità dei mercati: i dati del 2025 potrebbero non coincidere con quelli del 2026. Per una fotografia affidabile, meglio controllare sempre le fonti ufficiali più recenti.

Quali sono le principali banche in Italia?

Oltre ai giganti nazionali, il sistema bancario italiano include realtà di diverso profilo: banche di interesse nazionale, gruppi cooperativi e istituti regionali. Ciascun tipo ha un ruolo specifico nell’ecosistema finanziario del Paese.

Banche di interesse nazionale

La legge bancaria italiana definisce “banche di interesse nazionale” gli istituti la cui attività ha rilevanza sistemica. Unicredit e Intesa Sanpaolo rientrano in questa categoria, insieme a gruppi come Monte dei Paschi di Siena e Banco BPM. Questi player sono sottoposti a requisiti di vigilanza più stringenti e hanno obblighi specifici verso l’economia reale.

Principali finanziarie

Il panorama include anche Mediobanca, specializzata in investment banking e già protagonista di possibili aggregazioni con altri gruppi. Cassa di Risparmio di Firenze e Banca Carige rappresentano invece casi di ricapitalizzazione e risanamento negli ultimi anni.

Quali sono le banche italiane più solide?

La solidità patrimoniale si misura principalmente con il CET1 ratio, il rapporto tra capitale di migliore qualità e attività ponderate per il rischio. Più è alto, più la banca può assorbire perdite senza bisogno di interventi esterni. A livello europeo, un CET1 superiore al 11-12% è considerato molto buono.

Classifica solidità

Secondo le analisi più recenti, Mediobanca guida la classifica della solidità con un CET1 ratio del 17,4% nel 2025 (Nevist SCF, analisi finanziaria). Intesa Sanpaolo segue con il 16,3% e rating BBB di S&P. Monte dei Paschi di Siena mostra un CET1 del 15,3%, ma la Texas Ratio al 35% segnala una situazione più fragile: la banca resta sotto osservazione per i suoi livelli di credito deteriorato.

  • Mediobanca — CET1 17,4%
  • Intesa Sanpaolo — CET1 16,3%
  • Monte dei Paschi di Siena — CET1 15,3% (ma Texas Ratio 35%)
  • Banco BPM — CET1 13,2% (sotto osservazione per possibile fusione)

Banche da record

Le chiusure di sportelli raccontano un’altra storia sulla solidità strategica. Nel biennio 2022-2023, Intesa Sanpaolo ha chiuso 286 filiali (da 3.325 a 3.039), BPER Banca 278 (da 1.913 a 1.635), mentre Banco BPM si è fermata a 69 chiusure (Investire Mag, dati settoriali). Unicredit ha ridotto la propria rete di sole 36 filiali nello stesso periodo. In controtendenza, Credem ha aperto 33 sportelli.

Cosa guardare

La Texas Ratio misura quanto prestiti problematici pesano sul patrimonio tangibile. MPS al 35% non è fuori controllo, ma evidenzia margini di sicurezza inferiori rispetto a gruppi come Mediobanca o Intesa.

Quali sono le banche italiane online?

La trasformazione digitale del sistema bancario italiano ha accelerato dopo il COVID-19. Oggi diversi istituti operano esclusivamente online o offrono servizi digitali integrati con filiali fisiche ridotte. Per i risparmiatori, la scelta tra banca tradizionale e online dipende da abitudini, esigenze di consulenza e tolleranza al rischio.

Banche online più sicure

Le banche online italiane sottostanno alla stessa vigilanza di Banca d’Italia e BCE delle controparti tradizionali. Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi garantisce i risparmi fino a 100.000 euro per depositante. Tra i player principali: Fineco, che guida anche per customer experience, e Istituto Italiano Credito Sportivo per settori specifici.

Piattaforme digitali

Il fenomeno delle fintech ha introdotto nel mercato italiano piattaforme che operano come intermediari — Revolut, N26, Mooney — senza avere lo status di banca in senso stretto. Per chi cerca una banca online italiana al 100%, le opzioni con licenza bancaria piena includono Fineco, Widiba e Banco BPM con la sua controllata Webank.

Qual è la banca più consigliata in Italia?

Non esiste una risposta univoca: dipende dalle priorità. Chi cerca la rete più capillare sceglie Unicredit. Chi punta alla solidità patrimoniale guarda a Mediobanca. Chi preferisce l’esperienza digitale sceglie Fineco.

Top customer experience

Fineco Bank risulta al vertice per customer experience nelle rilevazioni di settore. L’istituto combina un’offerta di banking, trading e previdenza in un’unica app, senza sportelli fisici tradizionali. Il modello a zero commissioni su molti servizi ha attratto oltre 2 milioni di clienti.

Banca n.1

Per numero di sportelli, Unicredit occupa il primo posto dal gennaio 2026. Per capitalizzazione di mercato, il sorpasso su Intesa Sanpaolo nel 2025 è ancora da confermare sui dati aggiornati. Per solidità, Mediobanca resta la più capitalizzata in rapporto al rischio. La scelta della “miglior” banca dipende da cosa si cerca: diffusione territoriale, sicurezza patrimoniale o innovazione digitale.

Confronto tra le principali banche italiane

Cinque istituti, cinque profili diversi: chi eccelle in sportelli non necessariamente vince su solidità, e chi guadagna in digitalizzazione non è sempre il più grande per asset.

La matrice di confronto evidenzia come ogni banca abbia un campo in cui eccelle: la tabella permette di identificare rapidamente dove posizionarsi a seconda delle proprie priorità.

Banca Sportelli (2026) Cap. mercato (mld €) CET1 ratio (%) Punti di forza
Unicredit 2.244 87,3 Rete più capillare, espansione internazionale
Intesa Sanpaolo 2.060 86,2 16,3 Solidità alta, terza impresa italiana per market cap
Banco BPM 1.311 13,2 Rete integrata, sotto osservazione per fusione
BPER Banca 1.295 Crescita per acquisizioni, filiali ex-Intesa
Mediobanca 17,4 Migliore solidità, specialista in investment banking

Il pattern è chiaro: i big tre (Unicredit, Intesa, Banco BPM) dominano su sportelli e capitalizzazione, ma la solidità premia chi ha un modello di business più concentrato come Mediobanca.

Punti di forza e criticità delle banche italiane

Ogni istituto presenta vantaggi e svantaggi specifici. Per orientare la scelta, ecco un quadro sintetico.

Punti di forza

  • Rete Unicredit: 2.244 sportelli, la più estesa in Italia
  • Solidità Mediobanca: CET1 17,4%, tra i più alti d’Europa
  • Crescita capitalizzazioni: +25,6% annuo per i tre big dal 2020
  • Innovazione Fineco: top per customer experience digitale
  • Copertura territoriale: 19.655 sportelli in tutto il Paese

Criticità

  • Chiusure sportelli: trend negativo 2,5% annuo dal 2023
  • MPS fragile: Texas Ratio 35% nonostante CET1 15,3%
  • Divergenza fonti: dati capitalizzazione variano tra fonti tier2 e tier3
  • Banco BPM sotto osservazione: possibile aggregazione con Unicredit
  • Banche online: scelta più limitata rispetto a Germania o UK

Il 52% degli sportelli appartiene alle banche di maggiore dimensione, al Nord il 57% del totale nazionale.

— CreditNews, analisi finanziaria (CreditNews)

Le banche italiane e le filiali in Italia di banche estere alla fine del 2024 disponevano di 19.655 sportelli operativi.

— Banca d’Italia, istituzione centrale (Banca d’Italia)

Il dato sulla concentrazione territoriale conferma un divario strutturale: il sistema bancario italiano resta polarizzato tra Nord e resto del Paese, con implicazioni concrete per l’accesso ai servizi finanziari.

In sintesi

Unicredit ha superato Intesa Sanpaolo come prima banca italiana per sportelli e capitalizzazione, ma il sorpasso è recente e le due realtà restano testa a testa. Chi cerca la solidità patrimoniale guarda a Mediobanca; chi preferisce l’esperienza digitale sceglie Fineco. Il sistema nel complesso si sta concentrando: 505 sportelli chiusi in un anno, fusioni in vista, e un’accelerazione verso il digitale che cambierà il rapporto tra italiani e banche.

Per gli investitori, la scelta tra i tre big (Unicredit, Intesa, Banco BPM) offre esposizione a un settore in consolidamento con rendimenti in crescita. Per i risparmiatori, la garanzia fino a 100.000 euro dal Fondo Interbancario copre qualsiasi istituto elencato.

Letture correlate: Borsa Italiana · Mutui Italia

Intesa Sanpaolo e Unicredit dominano il settore bancario italiano secondo la classifica attivi 2025, con attivi che superano di gran lunga i concorrenti minori.

Domande frequenti

Quali sono le banche italiane quotate in Borsa?

Le principali banche italiane quotate sull’MTA sono Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco BPM, BPER Banca, Mediobanca e Monte dei Paschi di Siena. Insieme rappresentano una quota significativa del FTSE MIB.

Cosa succede a chi ha più di €10.000 sul conto?

Nulla di automatico. Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi garantisce fino a 100.000 euro per depositante per istituto. Somme superiori non sono a rischio con banche solide come Unicredit o Intesa, ma è sempre consigliabile diversificare tra istituti.

Quali sono le banche di interesse nazionale?

Sono gli istituti la cui attività ha rilevanza sistemica per l’economia italiana. Rientrano in questa categoria Unicredit, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena e Banco BPM, sottoposti a requisiti di vigilanza più stringenti da BCE.

Quali piattaforme finanziarie operano in Italia?

Accanto alle banche tradizionali, operano piattaforme come Fineco, Widiba, Webank, N26, Revolut e Mooney. Le prime tre hanno licenza bancaria piena; N26 e Revolut operano tramite partner creditizi o wallet.

Quali sono le banche popolari italiane?

Le banche popolari italiane sono state per lo più trasformate o aggregate. BPER Banca ha assorbito diverse banche popolari storiche; il Gruppo Iccrea raccoglie le ex BCC (Banche di Credito Cooperativo) riorganizzate in un gruppo unitario.

Come confrontare banche per solidità?

I tre indicatori principali sono: CET1 ratio (più alto è meglio), Texas Ratio (più basso è meglio) e rating delle agenzie (S&P, Moody’s, Fitch). Per un confronto rapido, il CET1 di Mediobanca (17,4%) e Intesa (16,3%) sono tra i migliori del settore.